Cari fratelli e sorelle, ogni giorno possiamo condividere i pensieri e le riflessioni derivanti dalla lettura della Parola, partecipando al topic Risonanze alla Parola del Giorno
Un camorrista perbeneE' questo il titolo di un film del regista napoletano Enzo Acri che campeggiava su delle grosse locandine in quel di Mugnano, nella zona adiacente alla Auchan. A guardarle mi vennero i brividi. Non avendo visto trailer di questo film non avendone sentito parlare, inoltre non ...
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Il nostro logo
Il logo di GruGionline
Il logo di GruGionline (che è poi altro non è che un restyling del vecchio logo del gruppo giovani) è molto semplice ma ricco di significati simbolici. Al centro del logo è posto lo Shin ebraico che simboleggia l'ASCOLTO. E' al centro perchè l'ascolto è il centro della nostra vita cristiana (direi della vita cristiana in generale). Attorno allo Shin vi sono i simboli dei quattro evangelisti a significare che il nostro ascolto è quello con la A maiuscola... cioè quello della Parola di Dio. Ma perchè gli evangelisti hanno questi simboli?
I simboli associati ai Vangeli e agli evangelisti provengono da un passo del profeta Ezechiele e da un altro passo dell'Apocalisse, che chiaramente riprende Ezechiele stesso:
«Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d'uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d'aquila» (Ez 1,10);
«In mezzo al trono e intorno al trono quattro animali pieni d'occhi davanti e di dietro. Il primo animale simile a un leone, il secondo animale simile a un vitello, il terzo animale con la faccia come d'uomo, il quarto animale simile a un'aquila che vola» (Ap 4,6-7).
Il Padre della Chiesa San Girolamo, nel IV secolo, fu primo ad associare i quattro evangelisti ai quattro simboli, trovandoli adatti a rappresentarli.
Matteo è rappresentato dall'uomo alato, perché all'inizio del suo Vangelo pone la genealogia umana di Cristo.
Marco è raffigurato come un leone alato, perché all'inizio parla di Giovanni che viveva nel deserto e dice che Gesù «stava tra le fiere» (Mc 1,13).
Luca invece è associato al toro alato, perché incomincia parlando del sacerdote Zaccaria, della classe di Abia, che offriva sacrifici (di animali e soprattutto di vitelli) al Signore nel Tempio secondo il turno della sua classe.
Giovanni, infine, è come un'aquila, perché egli «si eleva nelle regioni più alte della conoscenza, come l'aquila s'innalza a volo verso il sole».
Naturalmente in Ezechiele i quattro simboli non potevano indicare gli evangelisti. Ma anche nell'Apocalisse hanno un significato diverso: rappresentano presumibilmente i capi del popolo delle quattro regioni più importanti di Israele, ossia di tutto il popolo: il leone è simbolo del capo di Giudea, il vitello (es.: Osea 8,6) di quello di Samaria, l'uomo di quello di Perea, l'aquila di quello delle due Galilee, l'inferiore e la superiore. Infatti i quattro animali dell'Apocalisse appartengono simbolicamente al "cielo", ossia al Sinedrio, che era l'organo supremo di governo, religioso ma anche politico, del popolo di Israele.
Ma torniamo al nostro logo. Fondamentali in termini di simbologia sono i colori. Vediamoli nel dettaglio.
Verde: simbolo della Crescita (umana e spirituale), del Cammino Cristiano (che noi vogliamo percorrere)
Rosso: simbolo dello Spirito Santo (che guida i nostri passi)
Marrone: Simbolo della Terra (in cui viviamo il nostro quotidiano; nella quale "camminiamo")
Azzurro: simbolo della Patria Celeste (verso la quale camminiamo)
Oro: simbolo della Promessa di Cristo (che ci spinge nel cammino)
Di quanto grande sia il dono di essere parte di una così rara fraternità si dimentica troppo spesso. Nostro padre e fratello Fabrizio è stato lo strumento mirabiledi Dio per piantare in noi il seme del suo infinito Amore. Da questo seme è nata una pianta (Un fratello in Cristo)